Ricostruzione mammaria senza protesi

Anestesia Durata Convalescenza Ritorno al sociale
Totale 5/8 ore 5 giorni 4 settimane
Consenso informativo SICPRE

Tecniche della ricostruzione del seno senza protesi

Metodiche ricostruttive che prevedono l’uso dei tessuti propri della paziente senza materiali estranei

La ricostruzione del seno senza protesi crea una mammella formata solo da tessuti propri, senza materiali estranei. Questo fatto permette, tra l’altro, un invecchiamento e quindi una modificazione della nuova mammella abbastanza simile a quella della mammella controlaterale.

Si procede a trasportare in sede mammaria e modellare opportunamente, lembi di tessuto di sufficiente volume, prelevati da altre aree del corpo.

In qualche caso questi lembi possono essere mobilizzati su un peduncolo vascolare che verrà lasciato integro.

Il più noto e il più usato di questi lembi è il cosiddetto TRAM (Transverse Rectus Abdominis Myocutaneous flap). Esso consiste nel prelievo del tessuto adiposo e cutaneo di tutta l’area addominale sottoombelicale e nel suo trasferimento in sede mammaria.

La vascolarizzazione del lembo è assicurata da vasi perforanti che raggiungono la superficie attraverso il muscolo retto dell’addome, che funge quindi da vettore.

L’ultimo atto della ricostruzione mammaria è ricreare il complesso areola-capezzolo.
Generalmente si esegue dopo alcuni mesi dal termine della ricostruzione per permettere un assestamento definitivo della neo-mammella.
Qualunque sia la metodica ricostruttiva adottata deve essere chiaro che non sarà mai possibile ricostruire esattamente la mammella asportata, né eliminare cicatrici delle incisioni praticate.

Possibili complicanze dell’intervento di ricostruzione seno senza protesi

Fra le complicazioni di carattere generale sono da ricordare: l’ematoma, il sieroma, l’infezione e la riapertura spontanea della ferita.
Infezioni sono rare, ma dominabili con gli antibiotici.

Cicatrici post ricostruzione mammaria

Nell’area mammaria ci potrà essere solo la cicatrice dovuta alla mastectomia, se è stato inserito un espansore mammario ed il lembo addominale usato come una protesi “naturale”, quindi completamente interna.

Talune Pazienti, a causa di una eccessiva reattività cutanea, possono sviluppare cicatrici arrossate o rilevate e perciò facilmente visibili, che durano diversi mesi o sono permanenti (cicatrici ipertrofiche) o cicatrici “allargate” di colore normale (cicatrici ipo-trofiche).

Cicatrici non estetiche e di cattiva qualità possono essere corrette con trattamento medico o con un intervento dopo un congruo periodo di tempo (6-12 mesi dall’intervento).

 

Durata intervento e anestesia

L’intervento di ricostruzione mammaria senza protesi viene effettuato in anestesia generale.
L’intervento dura tra le 5 e le 8 ore.

Trattamento post-operatorio

Nel periodo post-operatorio potrà essere avvertito in regione pettorale un certo dolore, controllabile con comuni analgesici, che regredirà nel giro di pochi giorni.
I drenaggi aspirativi vengono solitamente rimossi quando la quantità di liquido drenato nelle 24 ore sarà inferiore ai 30-40 cc.
Dovrà essere indossato un apposito reggiseno prescritto dal Chirurgo che dovrà essere acquistato prima del ricovero in ospedale. Esso sarà utilizzato giorno enotte per circa 45 giorni e sarà corredato da una fascia elastica contenitiva, allo scopo di mantenere posizionate le protesi nella sede opportuna.
Per alcuni giorni dopo l’intervento può rendersi necessaria la prosecuzione della terapia antibiotica.
Per i primi 3-4 giorni post-operatori è raccomandato il riposo, con particolare attenzione a non utilizzare imuscoli pettorali.
A letto è bene riposare con il busto rialzato. Dovrà, inoltre, essere evitato il fumo.
Per la prima settimana dovrà essere evitata la guida di veicoli.
I punti di sutura verranno rimossi 7-10 giorni dopo l’intervento.
La prima doccia di pulizia completa potrà essere praticata solo dopo tale periodo.
Per le prime 2 settimane dovranno essere evitati ampi movimenti con le braccia, il sollevamento di pesi e
l’attività sessuale, che potrà essere ripresa con cautela dopo tale periodo.
Per circa un mese dovrà essere evitato ogni tipo di attività sportiva e l’esposizione diretta al sole o ad eccessive fonti di calore.
Si raccomanda di segnalare la presenza di protesi all’atto della mammografia.